XXI

By Agnolo Firenzuola

Forza è ch'io torni alla Selvaggia e folta

Selva, ond'io poco fa tentai fuggire,

S'io non bramo morire.

O dolci rami, o fresche e belle fronde,

O alti pin di margherite colmi,

O pomi d'òr da me bramati tanto;

Deh raccendete in me quelle profonde

Fiamme, che veder spente tanto or duolmi!

Ripiglin gli occhi il dolce antico pianto,

Tardino i miei sospiri ai vaghi augelli

Il volar lor, come già fecer quelli

Ch'io sparsi ne l'entrar d'esta selvaggia

Selva, ove ardendo io era più contento,

Ch'io non son gramo or che 'l mio fuoco è spento.

Anzi è racceso, oh come già lo sento!

Però con tutto il core

Ben ne ringrazio Amore,

Poi ch'io torno al mio fuoco un'altra volta.