XXI
Vita caduca, fragile e penosa
chi consumando andrà con ozio in terra,
sempre starà nell'altra in somma guerra,
privo della cittade vittoriosa.
Laldabil vita, nobile e gioiosa,
virtù seguendo, che per forza serra
la mente e l'intelletto che non erra,
se nostra voluntà non gli è noiosa,
sarà di chi suo arte manüale
essercitando andrà con mente pura,
menando vita indomita e 'mmortale,
con lento passo in tremore e paura,
infin ch'al caldo nostro naturale
per fine sarà data sepultura.
Chi suo alma sicura
vorrà nell'altro secol collocare,
conviene in questo il corpo affaticare.