XXI

By Benvenuto Cellini

Già tutti i Santi, ancor Saturno e Giove

m'han favorito: priego te, Luna, adesso,

che se' in questo cielo a noi più presso:

deh fa per me qualche onorate pruove!

Tra' mi del carcer, che in Fiorenze, o dove,

sempre il tuo nome arò nel cuor commesso;

d'oro al tuo tempio i' vo' portare impresso

l'immago mia, né mai vogl'ire altrove.

Stentato ho qui duo mesi, disperato:

chi dice ch'io ci son per Ganimede;

altri, che troppo aldace i' ho parlato.

Di amare altro che donne mai si vede

sotto Perseo: del bel giovine alato

ne ho l'onorato premio ch'ogniun vede.