XXI

By Bernardo Pulci

Per trovar pace, poi che 'l sol si parte,

ridotto al loco ov'ogni cura è vinta,

veggio colei che, di biltà dipinta,

m'infiamma e strugge dentro in ogni parte.

Gli occhi, le chiome sue dorate e sparte

raguardo, e parmi ogn'altra luce finta,

e quasi che la man per forza è spinta

tentar quel ch'al desir mai giunse l'arte.

Tal volta il suon della suo voce sento

soavemente ed un bel riso addorno

empier la mente d'immortal desiri.

Ma, come i sogni se ne van col vento,

fuggesi ogni mio ben, po' ch'egli è 'l giorno,

e nel cor si raddoppiano e martiri.