XXI

By Francesco Beccuti

Se da la mano, onde fui preso e vinto,

fossi scolpito nel cor vostro anch'io,

come voi sete dentro al petto mio,

non manderei me stesso a voi dipinto.

Or, se v'annoia il vero, almeno il finto,

che sempre tace in atto umìle e pio,

mi ritolga talor dal cieco oblio

là dove m'ha vostra durezza spinto;

e, contemplando nel suo volto spesso

i miei gravi martìri e 'l chiuso foco,

qualch'ombra di pietade in voi si desti:

ma, se ciò non mi fia da voi concesso,

convien che manchi il vivo a poco a poco

e l'immagine sola a voi ne resti.