XXI

By Giuseppe Parini

Accendi il foco, Elpin, mentr'io mi bendo

de le candide fasce il crine e 'l petto;

e non temer del mio cangiato aspetto,

or che 'l magico Nume in sen comprendo.

Ecco la mano alla sacr'ara io stendo,

e 'l vergin zolfo in su la fiamma getto,

e tre grani d'incenso indi vi metto,

il suono alzando de' miei versi orrendo.

Già dall'acceso altar par che si sciolga

il fumo inverso il ciel salendo, e parmi

che 'l ciel commosso le mie preci accolga.

Or quella fiera, che non vuol mirarmi

per continuo pregare, a me si volga

almen per forza de' possenti carmi.