XXI

By Lorenzo de' Medici

Cerchi chi vuol le pompe e gli alti onori,

le piazze, e templi e gli edifizii magni,

le delizie, il tesor, quale accompagni

mille duri pensier', mille dolori.

Un verde praticel pien di bei fiori,

un rivolo che l'erba intorno bagni,

uno uccelletto che d'amor si lagni,

acqueta molto meglio i nostri ardori;

l'ombrose selve, e sassi e gli alti monti,

gli antri oscuri e le fere fugitive,

qualche leggiadra ninfa paurosa.

Quivi veggo io con pensier' vaghi e pronti

le belle luci come fussin vive,

qui me le toglie ora una ora altra cosa.