XXI

By Ludovico Leporeo

Pria che di poesia meco contrastino

Gli organisti, coristi, è d'uopo assestino

L'organo, e 'l fiato porgano, e si allestino

Destri e sinistri, e i suoi registri attastino.

Con tutto ciò non crederò che bastino

Meco del par trimetreggiar, ma restino

Muti orecchiuti, e a lor dispetto attestino

Che al mio stil signoril non mai sovrastino.

Né a cinque o a sei co' pari miei si allistino,

E cantando d'Orlando non s'accostino,

Né dal mio biasmo entosiasmo acquistino.

Se chiederan mercé da me, né m'ostino,

Li riporrò d'Appollo al rollo pristino;

Ma un trar di man da me lontan si scostino.