XXI.

By Luigi Tansillo

Sì come il ricco, ed onorato piede

De la già tanto afflitta Italia nostra,

Gran Scipion, sotto la guardia vostra,

Calcar del maggior Can l'ira si vede;

Così il suo nobil capo ch'ognun fiede,

E l'ampio petto, ov'ogni dì si giostra

Col ferro, e 'l fianco, e 'l ventre, ch'ella mostra

Piagati, e a' sordi figli mercé chiede,

Ogni suo membro avesse un Scipione,

O del bel corpo, che si straccia e snerva,

Tutta fosse di voi la cura e il pondo;

D'ogni fera, che incontro le s'oppone,

Andrìa sicura, e dove or d'altri è serva,

Saria, come già fu, donna del mondo.