XXI
Agli alti essordî e vaghi parlamenti
silenzio date, signor capitani;
gl'ingegni, el senno e le frequente mani
piglino in cura i maghi ordinamenti.
E piena fé sie data agl'intendenti,
né si rapelli i lor consigli sani,
tanti begli atti suttil, varî e strani
si tiran dietro i vostri intendimenti.
L'opere son nemiche de' sermoni;
nelle 'mportanze la ragion permette
seguir gli effetti e le conclusioni.
Ché, se la cosa in pratica si mette,
porrebbe partorir confusïoni,
ma 'l buon sollecitar vinca le frette.
Non s'aspettin le strette,
ché, se l'onor fiorisce e non ne spica,
tardi vi scuserà spesa o fatica.