XXI

By Pietro Jacopo De Jennaro

Dinanzi al viso d'un'alma regale,

con quill'antico mio dolce signore

era mirando attento al suo valore,

poco apregiando il mundo cieco e frale,

quando udii dir: nel vincol maritale

presa è colei ch'al sol toglie splendore,

ond'io divenni come l'uom che more,

che cosa nulla a sua salute vale.

E come prima con suspir cantando

gioioso in fiamma vissi, omai piangendo

viverò, fuor d'ogn'altra speme amando.

E per la vita è 'l danno, e 'l vero intendo,

che perfida fortuna a l'uom va quando

il vede andar i fiur lieto cogliendo.