XXI

By Pietro Metastasio

D'amore il primo dardo

Che m'ha piagato il sen,

Venne dal tuo bel guardo,

Fille, mio caro ben,

Mia dolce pena.

Ma troppo al core amante

Per la tua crudeltà

Pesante, oh dèi! si fa

La tua catena.

Fra gli amorosi lacci

Come s'arda e s'agghiacci

A un punto sol tu m'insegnasti, o cara,

E la favella usata

D'ogni alma innamorata,

Dal primo dì che libertà perdei,

Appreser da' tuoi sguardi i sguardi miei.

Tu il sai, Fille crudele,

E mi chiami infedele?

Ascolta, ingrata, ascolta

Per mio minor tormento;

Pensaci un'altra volta,

Pensaci un sol momento;

E se degno io ne sono

Torna a dirmi infedele, e ti perdono.

Ch'io mai vi possa

Lasciar di amare,

No, nol credete,

Pupille care;

Né men per gioco

V'ingannerò.

Voi sole siete

Le mie faville,

E voi sarete,

Care pupille,

Il mio bel foco

Sin ch'io vivrò.