XXII. - Canzonetta delle giovani cantatrici

By Bernardo Giambullari

Chi vuol udir cantare

suoni un po' la suo scarsella,

imperò che 'l suon di quella

ci fa tutte rallegrare.

No' siàn tutte pulzellette

che cantiàn per puerizia,

con le nostre canzonette.

- Diana, giovani, letizia -.

No' andiàn sanza malizia

alle voglie del compagno:

ogni cosa per guadagno

par che sia lecito fare.

Per le varie condizione

Son variati gli appetiti;

no' sappiàn varie canzone

pur da nozze e da conviti.

Questi giovani puliti

vaghi son di cose nuove:

chi vuol nulla, accenni dove

e' gli giova di toccare.

Sappiàn quella de' lupini,

ch' è una bella canzona,

e per men di se' quattrini

non la diremo a persona.

Quella dell'ulive è buona;

così quella del beccaio;

e dell'altre più d'un paio

ce ne debbe ancor restare.

E c'è una canzone degna

per chi è mal maritata:

chi non sa, quella gl' insegna

com' ha esser consolata.

E' ce n'è una brigata

che d'udirla assai ne giova:

per poter farne la prova,

or chiedete qual vi pare.