XXII

By Agnolo Firenzuola

Donna, che a noi quaggiù fusti da' cieli

Mandata a rivoltar l'uman disio

Da le cure terrene al grande Iddio;

Perché 'l tuo volto a me nascondi e celi?

Non s'involse per me ne gli uman veli

Il Verbo eterno, e la morte patio?

Non a quel fin son aspettato anch'io,

Che ci è promesso ne' sacri Evangeli?

Perch'ugualmente si distribuisce

La suprema bontà, la pura essenza,

Perciò ciaschedun l'ama e riverisce.

Tu adunque, in cui fu posto ogni eccellenza

Del ben che Dio ne l'anime influisce,

Non mi esser scarsa de la tua presenza.