XXII

By Benvenuto Cellini

Porca fortuna, s'tu scoprivi prima

che ancora a me piacessi 'l Ganimede!

Son puttaniere ormai, com'ogni uom vede,

né avesti di me la spoglia opima.

Dinanzi ai tuo' bei crin così si stima;

né chi 'l merta gli dai, né chi te i chiede;

gli porgi a tal che non gli cerca o vede.

Cieca, di te ormai non fo più stima.

Che val con arme, lettere o scultura

affaticarsi in questa parte o 'n quella,

poi che tu se' sì porca, impia figura?

Venga il canchero a te, tue ruote e stella;

t'hai vendicata quella prima ingiuria:

che nol facevi nell'età novella.