XXII

By Lorenzo de' Medici

“Ponete modo al pianto, occhi mia lassi:

presto quel viso angelico vedrete!”

“Ecco, già lo veggiam”. “Perché piangete?

Perché nel petto il cor pavido stassi?”.

“Miseri noi, che se fiso mirassi,

fermando in noi le vaghe luci e liete,

il nostro bavalischio, o faria priete

di noi, o converria l'alma espirassi!”.

“Dunque, qual disio face a voi, qual sorte,

e temere e voler quel vi disface?

Chi muove o scorge il passo lento e raro?”.

“Natura insegna a noi temer la morte,

ma Amor poi mirabilmente face,

suave a' suoi quel ch'è ad ogni altro amaro”.