XXII

By Pietro Bembo

Re degli altri, superbo e sacro monte,

ch´Italia tutta imperioso parti

e per mille contrade e più comparti

le spalle, il fianco e l´una e l´altra fronte,

de le mie voglie mal per me sì pronte

vo risecando le non sane parti,

e raccogliendo i miei pensieri sparti

sul lito, a cui vicin cadeo Fetonte:

per appoggiarli al tuo sinistro corno,

là dove bagna il bel Metauro e dove

valor e cortesia fanno soggiorno;

e s´a prego mortal Febo si move,

tu sarai ´l mio Parnaso, e ´l crine intorno

ancor mi cingerai d´edere nove.