XXII

By Auteur inconnu

Chi volessi buon cozzoni,

ce n’è qui di piú ragioni.

Ogni bestia cavalchiàno

o con basto o con bardella,

in ogni modo ci proviamo

quando ’n groppa e quando ’n sella:

se la fussi una cammella,

faccianl’ ire come rondoni.

Quando fussi un caval grosso

che volessi braveggiare,

come noi gli siàno addosso,

lo faccián tutto tremare

finché compie di saltare,

po’ ’l facciamo andar trottoni.

No’ sappiam cavar la stizza

a ogni bestia ritrosa:

quando sotto ci si rizza,

ch’è restia o punto ombrosa,

la facciamo stare ’n posa

nel menare forte gli sproni.

Se la bestia ha del restio

e non voglia le pastoie,

con buon modo dolce e pio

gliel mettiàn con mille soie:

sonci certe mone gioie

che convien ch’altri le suoni.