XXIII. AL SIGNOR. N. N. CHE VESTÌ LE DIVISE MILITARI NEL GIORNO STESSO DELLE SUE...
Signor, se mentre un bel desío di moglie
Vien nel giovine petto a farsi il nido,
Cingi la spada e le guerresche spoglie
Cavaliero di Marte e di Cupido;
Già non vorrai su l'amorose soglie
Sempre, cred'io, cercar la dea di Gnido,
O caldo gir di marziali voglie
Al par d'un Garamanto e d'un Numido.
Saggio qual sei, di belliche faville
Tempra il pensier colla tranquilla idea
Di due vaghe d'amor care pupille.
Così talvolta ancor Marte scendea
Sazio di guerra alle tracie ville
A riposarsi in grembo a Citerèa.