XXIII

By Francesco Scambrilla

Occhi mie lassi, che di pianto in pianto,

poi che voi fusti del bel viso privi,

correr fate di voi ben mille rivi,

né v'accorgete ancor, ciechi, del quanto,

ponete mente al cor, ch'è giunto a tanto

ch'ogni dolce pensiero, ogni arti divi,

ugualmente gli son venuti a schivi

e cerca uscir del suo natural manto!

Per certo voi dovresti pure omai

consolarvi con seco e star quïeti,

e prender del mal vostro quel che piace;

ché non sempre lontano e dolci rai

a voi saranno; e' saranvi ancor lieti,

e piaceravi allor quel che vi spiace.