XXIII

By Iacopo Sannazaro

Cara, fida, amorosa, alma quiete,

onde i miei duri affanni aspettan pace,

e questo mio sperar dubbio, fallace

racquista voglie desiose e liete,

per te ben sai che 'n questa chiusa rete

tanto il languire e 'l sospirar mi piace,

che ognor divento nel mio mal più audace

e più d'oblio mi colmo in mezzo Lete.

Lasso, fia mai che dopo tante pene

l'anima stanca riposar si possa

in te, dove a tutt'ore a pianger vène?

Oh, se pur la mia vita in tutto è scossa

de la speranza di cotanto bene,

che un freddo marmo almen chiuda quest'ossa!