XXIII

By Matteo Bandello

Donna, cui donna uguale

non vive in terra, affrena il tuo martire,

se la mia vita brami, e 'l mio gioire.

Là su nel ciel in mezzo ai vaghi segni

posto m'ha Giove, e vuole

che nova stella, ma benigna, i' sia.

Or quando i' sento, che di me ti duole,

e i tuo' begli occhi pregni

veggio di pianto in tanta doglia ria,

manca la gioia mia,

perché m'affligge tanto il tuo languire,

che per più non morir vorrei morire.