XXIV

By Francesco Scambrilla

Cor mio doglioso, ov'è la vostra fida?

ov'è la mia compagna? ov'è 'l mio duce?

ove son gli occhi, che con chiara luce

sempre mi furno specchio e buona guida?

Ov'è quella piatà, ch'a nostre strida

già fu sì larga? Or sapra' chi riluce

l'alta bellezza, or dove si riduce,

o in che parte il mio signor s'anida.

Tu sai che questo tempo è d'ambo voi,

com'io gli offersi già con tuo licenza,

quando prima ti piacque i suo be' rai.

Lei dunque cerca e 'ngegnati, se puoi,

condurla teco, ché, tornando senza,

non sperar pure in casa entrar più mai.