XXIV

By Giovan Battista Strozzi il Vecchio

È morto, o Morte amara,

è morto il bell'Adon: quanto n'è grave!

È morto, o Morte cara,

è morto il bell'Adon, morte soave:

è morto, anzi pur vive, anzi rischiara

e fa più che mai bello

questo, o suora del sol, divo novello

tuo carissimo lampo,

quel fiorito di stelle almo suo campo.