XXIV.

By Giuseppe Parini

Che spettacol gentil che vago oggetto

Fu il veder la mia Nice all'improvviso,

Quando sorpresa in abito negletto

M'apparve innanzi ed arrossì nel viso?

Come il candido velo al sen ristretto

I bei membri avvolgea? Come indeciso

Celava e non celava i fianchi e il petto

Che sorger si vedeva in due diviso?

Quali forme apparian sotto a la veste!

Paga era l'alma, e vivo era il desìo;

E il piacer del mirarla era celeste.

Deh! mi concedi, Amor, che questa cruda

Tal mi si mostri anco un momento; ed io

Più non invidio chi vedralla ignuda.