XXIV

By Francesco Petrarca

Se l' onorata fronde che prescrive

l' ira del ciel, quando 'l gran Giove tona,

non m' avesse disdetta la corona

che suole ornar chi poetando scrive,

i' era amico a queste vostre dive

le qua' vilmente il secolo abandona;

ma quella ingiuria già lunge mi sprona

da l' inventirice de le prime olive:

ché non bolle la polver d' Ethïopia

sotto 'l piú ardente sol, com' io sfavillo,

perdendo tanto amata cosa propia.

Cercate dunque fonte piú tranquillo,

ché 'l mio d' ogni liquor sostene inopia,

salvo di quel che lagrimando stillo.