XXIV

By Pietro Bembo

Tomaso, i´ venni, ove l´un duce mauro

fece del sangue suo vermiglio il piano,

di molti danni al buon popol romano,

cui l´altro afflitto avea, primo restauro.

Qui miro col piè vago il bel Metauro

gir fra le piaggie or disdegnoso or piano,

per mille rivi giù di mano in mano

portando al mar più ricco il suo tesauro.

Talor m´assido in su la verde riva,

e mentre di Madonna parlo o scrivo,

ad ogni altro penser m´involo spesso.

Così con l´alma solitaria e schiva

assai tranquillo e riposato vivo,

sprezzando ´l mondo, e molto più me stesso.