XXIX. - In lode del Mugello
Per mille volte ringraziato sia
chi m'ha pregato ch' i' dica la mia.
Ben ch'i' non sia usata di cantare,
i' canterò per non parer provana;
perché nessun mi possa biasimare,
dicendo poi ch' i' sie suta villana;
anco vogli' esser benigna ed umana,
sempre nimica della villania.
I' ho sentito dir già molte volte
ragioniàn che Mugello è bel paese.
Avendo in me le suo parte raccolte,
egli è ben vero e vedesi palese;
ma non vorrei che fussi alle mie spese,
ch'a me parrebbe poca cortesia.
Mugello è vaga in ciascheduna parte,
massimamente tra Sieve e la Lora,
dove Mercurio con mirabil arte
soccorse el figlio suo sanza dimora.
La Cavallina si chiamò allora,
e così s'è chiamata tuttavia.
O canzonetta mia, piglia partito
da queste dame con dolce licenza;
priega chi tolse il core al mie marito
che libero lo renda in mia potenza,
ch' i' sarò sempre alla sua ubbidienza
e fedelmente amata da me fia.