XXIX

By Benvenuto Cellini

Fermate 'l pianto, ché l'è al ciel beata

salita, e immortal fatto ha 'l mortal velo;

sol alma scese, or dua ne porta 'l cielo,

e con vostre alte lode accompagnata.

Quanto esser deve a voi sua morte grata

poi ch'assai visse, e or piena di zelo

avvoca a Dio per voi, pria che 'l pelo

imbianchi a peccar colla sua carne usata.

Quegli stellati chiostri or vero albergo

fanno a suo gran virtù degno riposo,

se ben l'alma ha 'l bel corpo a terra scarco.

Nel carcer qual io son parlar non oso,

che 'l vulgo ignoro e vil m'ha posto incarco;

qual lei anch'io talor mi volto a tergo.