XXIX

By Francesco Scambrilla

Perda ciascuna madre el caro figlio,

e d'ogni seme fiere e serpe naschi,

e tanto il sangue l'un dell'altro paschi

che 'n vista tenga il mar sempre vermiglio;

venga spin velenoso ciascun giglio,

el sol nimico al ciel pien d'ombra caschi

e non sia gioco ove piatà s'intaschi,

né sanza gelosia di gran periglio;

non si sent'altro che lamenti e doglia,

strida, pianti, sospiri, ira o isdegno,

fuoco, forza, rapina, , odio e rabbia;

e chi veste mortal terrena spoglia

venga di crudeltà sì forte pregno

che sol dell'altrui mal vergogna s'abbia.

Pien di marcia e di scabbia

fugga ciascun da chi gli può dar pace,

poi che fuggendo el mio signor mi sface.