XXIX

By Giovanni Prati

E se un giorno avverrà che alquante carte,

vergate come amor dentro mi detta,

guidino il pellegrin là dove l´arte

me visitò sì casta e sì soletta,

vedrà raccôrsi in povertà negletta

la mia Dasindo fra campagne sparte;

vedrà la casa ove nessun m´aspetta,

e trascorse di me la miglior parte.

Un balconcel di larice a man manca

trema ai colpi del vento. Ivi è la cella

dove la musa mi sedea compagna.

Entri, e vedrà su la parete bianca

qualche verso di me. La rondinella

oggi mi cerca, e a quel balcon si lagna.