XXIX

By Rosello Roselli

Vinto dal sonno e pel cammino stanco,

avendomi Paura in sua prigione,

e percosso dal tempo che Giunone

turbato avea più ch'io vedesse anco,

in loco alpestro mi trovai già manco

sotto le crudel furie di Plutone,

sì che più volte chiesi in mio sermone

la morte a Dio, o l'aer fesse bianco.

Per volerti servir con fede, Amore,

così divenni, né però contento

fui di poter veder chi mi tormenta.

Ahi, falso, dispiatato, aspro signore,

fa' al manco che la donna, per cui stento,

per tua virtù questa mia vita senta!