XXV (29)

By Luca Contile

La vita ne le corti ogni or si strazia,

in casa ella s'affanna e s'addolora,

teme se da la patria ella esce fuora,

povera pate e ricca non si sazia.

In terra duolsi, in mar sempre ha disgrazia,

ange per nozze, e senza, langue ogni ora,

s'ha figli mai non ha riposo un'ora,

s'ella n'è priva, al ciel n'ha poca grazia.

Giovene è stolta e fuor di sensi, vecchia

viver l'incresce e del morir paventa,

né truova mezzo a l'empio suo languire.

E quando in tale stato al fin si specchia

dice: due cose mi farian contenta,

o non nascere o, nata, in Dio morire.