XXV

By Francesco Berni

Dunque, se 'l cielo invidioso ed empio

il sol onde si fea 'l secol giocondo

n'ha tolto e messo quel valore al fondo,

a cui devea sacrarsi più d'un tempio,

voi, che di lui rimasa un vivo esempio

sète fra noi e quasi un sol secondo,

volete in tutto tôr la luce al mondo,

faccendo di voi stessa acerbo scempio?

Deh, se punto vi cal de' danni nostri,

donna gentil, stringete in mano il freno,

ch'avete sì lasciato a i dolor vostri;

tenete vivo quel lume sereno

che n'è rimaso, e fate che si mostri

al guasto mondo e di tenebre pieno.