XXV

By Giovambattista Marino

Non mi dolser le fiamme, anzi fur dolci

più che l'ambrosia o che 'l licor del'ape;

ma, se tu non le tempri e non le molci,

non le sostiene il petto e non le cape.

Tirsi e Linco il diranno, i miei bifolci,

e le compagne tue, Testili e Nape,

che m'udiro chiamar tra queste querce

la mia perdita, e 'l danno acquisto e merce.