XXV

By Giovan Matteo di Meglio

Non deve essere a morte chondannato

huom per un falso ch'apposto gli sia,

ma dee il rettor cerchar per ogni via

del vero, et poi l'errante aver paghato.

Sia quel ch'acchusa bene esaminato,

né amor non perdoni alla bugia,

che·ll'inocente in ciò perder potria

l'alma, l'onor, la vita, o roba o stato.

La buona fama tolta mal si puote

rendere che quale 'n prima torni verde,

quasi dir far tornar un d'oggi in ieri.

Faccia giusta ragion ghustar mie note,

ch'io so ben quanto 'l giudichante perde

che a·ttorto chondann'un per far piaceri.

Ma fate pur pensieri

che ognun crede, et vo' 'l credete et io,

che tutte chose vede e salle Iddio.