XXV
Non deve essere a morte chondannato
huom per un falso ch'apposto gli sia,
ma dee il rettor cerchar per ogni via
del vero, et poi l'errante aver paghato.
Sia quel ch'acchusa bene esaminato,
né amor non perdoni alla bugia,
che·ll'inocente in ciò perder potria
l'alma, l'onor, la vita, o roba o stato.
La buona fama tolta mal si puote
rendere che quale 'n prima torni verde,
quasi dir far tornar un d'oggi in ieri.
Faccia giusta ragion ghustar mie note,
ch'io so ben quanto 'l giudichante perde
che a·ttorto chondann'un per far piaceri.
Ma fate pur pensieri
che ognun crede, et vo' 'l credete et io,
che tutte chose vede e salle Iddio.