XXVI. A FILLE. LODI DELLA BOCCA DI LEI.

By Vincenzo Monti

La tua voce il cor mi tocca.

Perchè render non poss'io

Quel piacere alla tua bocca

Ch'essa desta nel cor mio?

Bocca amabile che sei

La miglior che veda il sole,

Che più ancor de' favi iblei

Dolci mandi le parole;

Ben in terra è fortunato

Chi dappresso ti rimira;

Ben tre volte è più beato

Chi d'amor per te sospira:

Ben tre volte è più felice

Chi udir può la tua dolente

Melodia lusingatrice

Che nell'anima si sente.

Ma frattanto io ben sarei

Mille volte e mille e mille

Più felice degli dèi;

Se, allorquando, o bella Fille,

La tua voce il cor mi tocca,

Render tutto potess'io

Quel piacere alla tua bocca

Ch'essa desta nel cor mio.