XXVI

By Agnolo Firenzuola

Donna, s'io chiesi questo e quel colore,

Per rivestir di quel le nude piante,

Che per iscampo mio già tante e tante

Volte andò sentinella del mio core;

Nol feci per cercar segno di amore,

O come nuovo cavaliere errante

Por nello scudo o per cimier davante

Tua divisa, tua impresa, o tuo favore;

Ma per saldar quella profonda piaga.

Che co' 'l venen nascoso entro a gli unguenti

Tenevi aperta con mio lungo affanno.

Che 'l primo dì che l'anima fu vaga

De l'empia tua beltà, le fe' presenti

Le tue finte accoglienze l'altrui danno.