XXVI
Tu già a calendas grecas cicalasti,
e io mentir ti feci per la gola;
non bastando or quella mena sola,
ci metterò il bastone insin che basti.
Se poi avvien che le corna ti guasti,
tirane al tuo dottore una parola:
se bene avvien che quel che può mi invola,
fra quello e me non sia chi borra impasti.
A lui sta 'l torre e 'l dar; gli altri a tacere:
sol fortuna si può mettere in mezzo;
né anche lei non fa quel che la vuole.
A molti dà che si stanno a sedere,
né han virtù, prencipio, fine o mezzo;
e qual la luna affredda e scalda 'l sole.