XXVI

By Giovanni Boccaccio

«A quella parte ov'io fui prima accesa

del piacer di colui, che mai del core

non mi si partirà, sovente Amore

mi tira, né mi vale il far difesa.

Quindi rimiro lui, tutta sospesa,

in giù e 'n su, pregandol, se 'l valore

suo sempre cresca, che 'l vago splendore

mi mostri del mio ben, che m'ha sì presa.

Il qual s'avvien che io veggia per grazia,

contenta dentro mi ritraggo un poco,

lodando Iddio, Amore e la fortuna;

e mentre che d'averlo visto sazia

esser mi credo, raccender il foco

sento di rivederlo e torno in una».