XXVI

By Giovanni Prati

Vaghi numi d´Olimpo, il vostro esiglio

ha decretato, anzi la morte vostra,

questo moderno Prometèo, che mostra

ancor la piaga del divino artiglio.

Vinte le funi e la petrosa chiostra,

e dal proprio dolor preso consiglio,

vuol regnar solo de la terra il figlio,

e, irrisi i cieli, a nessun dio si prostra.

Perciò con l´ira del nefando ingegno

occupa il mondo; e, se talor ricorda,

vaghi numi d´Olimpo, il vostro regno,

è per mostrarvi, indomito nemico,

il falco ucciso, la spezzata corda,

e in volto i lampi de lo sdegno antico.