XXVI

By Lorenzo de' Medici

Quando la bella imagine Amor pose

drento al mio cor per sua grazia o virtute,

se per altri disir' v'eran venute,

spense e scacciò da lui tutte altre cose.

Lasso or se con le luci lacrimose

invan cerco le luci che ho perdute,

dalli occhi al pensier fuggo, e mia salute

a lui domando, a cui già mai si ascose.

El mio pensier allor benignamente

sola in mezzo del cor la donna mia

mi mostra, e intorno tutti e miei disiri.

Allor di novel foco arder si sente

il tristo cor, che già cener saria,

se non fusse la forza de' sospiri.