XXVI.

By Rustico Filippi

Da che guerra m'avete incominciata,

paleserò del vostro puttineccio,

de la foia, che tanto v'è montata

che non s'atuteria per pal di·lleccio.

Non vi racorda, donna, a la fiata

che noi stemmo a San Sebio in tal gineccio?

E se per moglie v'avesse sposata,

non dubbiate ch'egli era un bel farneccio.

Che foste putta il die che voi nasceste

ed io ne levai saggio ne la stalla:

ché 'l culo in terra tosto percoteste,

e sed io fosse stato una farfalla,

maraviglia saria, sì mi scoteste:

voi spingate col cul, quando altri balla.