XXVII

By Berardino Rota

Fermasi il pastorel col rozzo incarco,

sperando pur che manchi il corso al rio

ch’oltra la riva il ten, posto in oblio

la greggia, la sampogna, i cani e l’arco;

il qual, pur come suol, rapido e carco

de l’acque che la pioggia e ’l tempo rio

gli accrebbe dianzi, corre; ond’ei restio

siede, scoprendo e sospirando il varco.

Così al soccorso mio debile e manco,

obliando me stesso, attendo il giorno

de la salute, che lontana io scorgo;

né ven mai l’hora ond’io risani il fianco

da lo stral che l’ha punto, e non m’accorgo

che ’l pentirsi l’huom tardi è danno e scorno.