XXVII

By Bernardo Pulci

Leggi di Filomena e tristi versi,

Pilaia, se in te pietà s'infonde,

po' che tolto ne fu voci seconde

parlar, doppo a' mie casi antichi aversi.

Miser, i' cerco ho già tanti diversi

rivi, colli, boschetti ornati e fronde

nel caldo giorno e poi che 'l sol s'asconde,

continuando i suon piatosi e tersi.

Or quel crudel, ch'a te mi manda vivo

per più mie strazio, con suo reti e 'nganni,

tanti, lasso, di noi n'ha dati a morte.

Ma lascia! ch'ancor lui, libero e schivo,

vedrà tendere a sé anzi molt'anni

mille lacci d'amor con altra sorte.