XXVII

By Cecco Angiolieri

A cui è 'n grado de l'Amor dir male

or lo biasmi 'n buon'or, che Dio li dia!

ch'io, per me, non terrò quella via,

ma in dirne ben non ci vo' metter sale.

E non potrebbe conducerm'a tale

ch'in questa oppinion sempre non stia,

perch'egli è padre de la cortesia:

chi d'Amor sente di mal far no i cale.

Anche ha cotale vertute l'Amore

che in cui e' degna di voler errare,

fosse colui ch'anche fosse 'l piggiore,

di reio in buono in una 'l fa tornare

e mai non pensa che d'avere onore;

e maggiormente il buon fa megliorare.