XXVII

By Luigi Da Porto

Dal più fiorito e dal più lieto maggio

Fatto da vaghe donne e cavalieri,

Che ovunque van coi lor dolci pensieri

Fan primavera e più verde ogni faggio;

Onde ogni mesto, onde ogni cor selvaggio

Frutti e fiori riporta, e gaudî veri,

Io sol stecchi pungenti e pensier' neri,

E chiodi nel mio cor confitti n'aggio.

Dura mia sorte, che dove altri goda

Sol io languisca, e fra tutte le rose

Non trovi la mia mano altro che spine.

Dolci speranze mie alte amorose,

Or chi vi guida a così amaro fine?

Ahi cruda invidia, e vo' pur ch'ognun m'oda!