XXVII

By Niccolò da Correggio

Mirabil urna son, non d'opra tanto,

ma mirabil per quel che in me si serra:

letizia e doglia, amore e morte in guerra

qui chiudo, e il modo in pochi versi canto.

Vedrai, viator, se tu ti fermi alquanto,

in che poco Fortuna inalza e aterra,

e se un globbo non sei d'arida terra,

per compassion me bagnarai col pianto.

Facto avea Amor dua amanti un dì contenti:

in quel dì ed ora eco morte immatura

l'amante tolse. Ahimè, lector, che senti!

La donna dal dolor fatta secura

se stessa ucise, e qui tutti dui spenti,

come eber vita e morte, han sepultura.