XXVIII. PER LA RITRATTAZIONE DI GIUSINO FEBBRONIO

By Vincenzo Monti

Sei tu, parla, sei tu quel transalpino

Spirto nemico del maggior dei troni,

Che urtasti audace ingegno peregrino

Della sposa di Dio l'alte ragioni?

Dov'è l'arma possente onde tu doni

Speme altrui di più libero dominio,

L'arma che verso i gelidi trioni

Fe Roma dubitar del suo destino?

— La gittai, mi risponde, allor che un lampo

Della luce che in volto arde al gran Pio

L'Alpi trascorse, e m'atterrò sul campo.

Caddi qual Saulo; e or chiari alfin vegg'io,

Rotta la benda che fe agli occhi inciampo,

Che a Pietro non sovrasta altri che Dio. —