XXVIII. - Sospiri che vanno tra Sieve e Lora

By Bernardo Giambullari

Chi sarà quella tanto dispietata

che non riprenda questa donna ingrata?

Deh, prendavi pietà di me, amanti,

e ciascheduna che sente d'amore,

ch' i' vo' che va' sappiate tutti quanti

ch' i' tengo ferma fede al mie signore.

Ella non ha pietà del mio dolore.

Deh, giudicate voi quant'ella è 'ngrata.

La m' ha legato dandomi la fede;

similemente i' l' ho donata a lei;

ora mi lascia sanza aver merzede

de' mie' sospiri e de' lamenti miei.

Almanco la cagion saper vorrei.

Deh, giudicate voi quant'ella è 'ngrata.

Se la fa per provar s'i' son costante,

ella ne vede chiara esperienza,

ché non sarebbe nessun altro amante

ch'avesse avuto tanta pazienza

avendo al suo onor grande avvertenza.

Deh, giudicate voi quant'ella è 'ngrata.

O canzonetta mia, sanza dimora

piangendo umilemente te n'andrai

in sul bel prato tra Sieve e la Lora:

benignamente t' inginocchierai;

e priega chi mi tiene in tanti guai

che di me sie pietosa e non più ingrata.